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DOCENTI. ANNO DI PROVA E FORMAZIONE 2022/23: INFORMATIVA DEL MINISTERO


Lo scorso 11 novembre il Ministero dell’Istruzione ha illustrato alle organizzazioni sindacali la bozza di nota annuale con le indicazioni sul percorso di formazione e prova.

Platea del personale coinvolto

  • docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a TI

  • docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e periodo annuale di prova in servizio o che non abbiano potuto completarlo (la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione)

  • docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo

  • vincitori di concorso, che abbiano l’abilitazione o che l’acquisiscano ai sensi dell’art. 13 c. 2 del Dlgs 59/2017, al primo anno di servizio con incarico a TI.

Chi non è tenuto a sostenere il periodo di formazione

  • I docenti che lo abbiano già svolto nello stesso grado di nuova immissione in ruolo

  • Coloro che abbiano ottenuto il rientro in un precedente ruolo nel quale lo abbiano già svolto

  • Docenti già immessi in ruolo con riserva, che abbiano superato positivamente l’anno di formazione e di prova e siano nuovamente assunti per il medesimo ordine o grado

  • Coloro che abbiano ottenuto il trasferimento da posto comune a sostegno e viceversa nell’ambito del medesimo grado

  • Coloro che abbiano ottenuto il passaggio di cattedra nello stesso grado di scuola.

Servizi utili ai fini del percorso di formazione prova

Il superamento del percorso è subordinato allo svolgimento di servizio effettivamente prestato per almeno 180 gg nel corso dell’a.s., di cui almeno 120 per attività didattiche.

Rientrano nei 180 gg: tutte le attività connesse al servizio scolastico, compresi i periodi di sospensione delle attività didattiche, esami e scrutini ed ogni impegno di servizio, ad esclusione del congedo ordinario e straordinario e le aspettative. Computato il 1° mese di astensione obbligatoria per gravidanza.

Rientrano nei 120 gg: i giorni effettivi di insegnamento, quelli impiegati presso la sede di servizio per ogni attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica, ivi comprese quelle valutative, progettuali, formative e collegiali.

I 180 gg e i 120 gg sono proporzionalmente ridotti per i docenti in part-time.

Attività formative

Hanno una durata complessiva di 50 ore, organizzate in 4 fasi:

  • incontri propedeutici e di restituzione finale = 6 ore

  • laboratori formativi = 12 ore

  • “peer to peer” e osservazione in classe = 12 ore

  • formazione on-line = 20 ore

Portfolio professionale

Il docente in periodo di prova, cura la predisposizione del portfolio professionale che contiene: il curriculum professionale, il primo bilancio delle competenze, la documentazione di fasi significative della progettazione didattica e le azioni di verifica intraprese, il bilancio conclusivo e la previsione del piano di sviluppo professionale.

Valutazione del percorso di formazione e periodo annuale di prova in servizio

Tra le novità del percorso di quest’anno c’è l’allegato A al DM 226 del 16 agosto 2022 che guida l’osservazione in classe del docente in anno di prova da parte del Dirigente scolastico e del Tutor. Le schede, debitamente compilate, entrano a far parte del materiale sottoposto al Comitato di valutazione.

Il Comitato di valutazione è convocato dal Dirigente scolastico nel periodo compreso tra il termine delle attività didattiche e la conclusione dell’a.s.

Il colloquio prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale e nelle schede di cui all’Allegato A, già in possesso del Dirigente scolastico e trasmessi preliminarmente (almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio) allo stesso Comitato. Il test finale, contestuale al colloquio, di cui è quindi un’articolazione, verterà sulle risultanze della documentazione contenuta nell’istruttoria compiuta dal tutor accogliente e nella relazione del Dirigente scolastico, e riguarderà espressamente la verifica dell’acquisizione delle relative competenze, a seguito di osservazione effettuata durante il percorso formativo.

Le richieste e osservazioni che FLC CGIL ha consegnato all’amministrazione

“In premessa, visto che la nota sul periodo di formazione e prova richiama il consistente numero di personale docente immesso in ruolo, abbiamo sollecitato l’invio dei dati sulle immissioni in ruolo 2022/23. Su questo l’amministrazione ci ha assicurato che la trasmissione dei dati è imminente.

Abbiamo chiesto di chiarire bene che nella platea del personale coinvolto nel percorso di formazione e prova siano compresi i docenti assunti da GPS 1 fascia sostegno e anche i docenti vincitori del concorso straordinario bis.

Rispetto agli impegni della formazione abbiamo chiesto di precisare che le attività previste siano esattamente pari a 50 ore, mentre il testo proposto parlava di ”almeno" 50 ore. Una espressione che avrebbe potuto alimentare ambiguità e che l’amministrazione ha assunto l’impegno a rimuovere.

Rispetto al Patto per lo sviluppo professionale e laboratori formativi dove la nota contiene un richiamo alla personalizzazione del percorso formativo abbiamo chiesto il senso di questa personalizzazione, in quanto i laboratori sono organizzati dalle scuole polo, mentre il patto per lo sviluppo professionale è stabilito tra docente in prova e DS. E quindi non si comprende come debba avvenire in concerto questa personalizzazione del percorso formativo.

È stata nostra precisa richiesta anche quella di consentire il computo dei giorni di servizio svolti dai supplenti individuati quali vincitori del concorso straordinario bis ai fini dei requisiti di servizio per l'anno di prova e formazione, con l'obiettivo è favorire che la maggior parte di loro possa completare il percorso con esito favorevole e avere l'assunzione a TI dal 1/9/2023.

Mentre rispetto ai colleghi che hanno superato il periodo di prova e formazione l'anno scorso e quest'anno sono destinatari di nomina a TI da altra procedura, sempre sullo stesso grado, abbiamo chiesto di chiarire se possono fare la domanda di ricostruzione di carriera entro il 31 dicembre 2022.

Su questi ultimi punti l’amministrazione si è riservata di farci avere dei riscontri.”


di VALENTINA ZIN

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