FLC CGIL PUNTANO SUL TEMA TRASPORTI E NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE


La riapertura delle scuole si avvicina sempre di più e la Flc Cgil punta ad evidenziare temi cruciali per non ripartire con errori già fatti per poi sospendere le lezioni ed iniziare di nuovo l’anno con la Dad.

In attesa delle nuove indicazioni del CTS, abbiamo ribadito al Ministero la necessità di pianificare la riapertura delle scuole a settembre in presenza e in condizioni di sicurezza, effettuando un monitoraggio dettagliato dei contagi, con analisi specifiche per le diverse tipologie di contatto e di relazione nei vari contesti (scuola dell’infanzia e primaria, laboratori, attività con gli alunni diversamente abili, …)“, spiega il sindacato che prosegue: “Sappiamo che il SIDI, il sistema informativo ministeriale, richiede con cadenza settimanale la rilevazione dei numeri relativi alla diffusione dei contagi in tutte le scuole: si tratta di un patrimonio di informazioni che deve essere utilizzato per calibrare le azioni necessarie a mettere in sicurezza le lezioni in presenza, in modo serio e scientificamente programmato. Abbiamo ricordato più volte che, ben prima della possibilità di usufruire della difesa della vaccinazione, tutte le scuole del primo ciclo hanno frequentato in presenza e le scuole dell’infanzia senza l’uso della mascherina per i bambini“.

La Flc Cgil concentra l’attenzione su 200mila non vaccinati su 1,4milione addetti, dimenticando che, soprattutto alla secondaria, i maggiori timori di contagi provengono dai trasporti. Il personale della scuola, dai docenti, ai dirigenti, ai collaboratori si è adoperato in ogni modo, anche in condizioni precarie, l’86% del personale è vaccinato, non si può concentrare il tema della sicurezza a scuola su 200 mila unità, il 14% di non vaccinati, ignorando il tema dei numeri di alunni per classe, il nodo dei trasporti e della capienza delle aule. In queste condizioni è impossibile affrontare lo stato di emergenza e diventa sempre più urgente la riduzione del numero di alunni nelle classi“.

Dunque si invita il Governo a programmare un rientro a scuola sulla base di ciò che è accaduto in passato e migliorare il rientro nella massima sicurezza.


A cura di Carlo Varallo

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