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VARIANTE OMICRON 2: RISCHIO DI MALATTIA GRAVE PER I NON VACCINATI

Le dichiarazioni di Claudio Mastroianni, Presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit)


Nonostante l’imminente uscita dallo stato di emergenza, nel nostro Paese, continuano ad aumentare giorno per giorno i contagi da Covid-19.

Ad aver preso il sopravvento è la variante Omicron 2 che, secondo alcuni infettivologi, può causare una severa complicazione del quadro clinico soprattutto tra i non vaccinati comportando in alcuni casi l’ingresso in terapia intensiva.

E per gli immunizzati? Per il presidente Simit, Claudio Mastroianni, non ci sarebbero grandi conseguenze.


Alto tasso di reinfezioni

"L'alto tasso di reinfezioni che stiamo registrando con Omicron 2, anche in chi è immunizzato con tre dosi - sottolinea - ci induce a pensare che la risposta immunitaria sia inferiore rispetto a Delta. Ma comunque il booster va fatto perché è l'unico strumento che ci mette in sicurezza dalla malattia severa", precisa il presidente Mastroianni.


Evoluzione della situazione epidemiologica

Attualmente, a detta di Mastroianni, la situazione è controllabile anche se sarà necessario attendere 7-14 giorni per capire l’evoluzione epidemiologica e il relativo incremento di contagi.

È indispensabile prepararsi alla successiva fase di convivenza con il virus, proseguendo la campagna vaccinale.


Abolizione obbligo mascherine al chiuso

Per i virologi è un no!

"Il dispositivo di protezione va tenuto quando si è al chiuso, almeno fino all'estate. Su questo dobbiamo essere molto chiari. È indispensabile mantenere molta prudenza, e quindi anche la mascherina, negli assembramenti all'aperto", conclude Mastroianni.



di VALENTINA ZIN


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