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VISITA GRATUITA NEI LUOGHI DI CULTO DI DOMENICA. ANNUNCIATE NUOVE DATE


Visto il grande successo ottenuto con la giornata di domenica 6 novembre 2022, che ha consentito a centinaia di persone di fare visita gratuitamente a molti luoghi di culto, quali parchi archeologici, musei il Ministro della Cultura - Gennaro Sangiuliano - aveva dichiarato che le domeniche gratuite dovevano essere mantenute e che sarebbe stato fondamentale applicare la gratuità anche per la giornata del 2 giugno e il 4 novembre.


Dopo mille peripezie, San Giuliano, Ministro della Cultura, ha annunciato che sarà possibile visitare gratuitamente i luoghi di culto nelle giornate del 25 aprile, 2 giugno e nella giornata del 4 novembre: “Mi adopererò, compatibilmente con le esigenze generali di bilancio, ad integrare e ad aumentare la consistenza finanziaria per questa indennità. Vi è poi la previsione riguardante l’istituzione di un nuovo osservatorio dello spettacolo la cui attivazione sarà certamente utile a promuovere e favorire l’attivazione di nuove iniziative nel settore. E ancora penso alla disposizione riguardante l’istituzione del Tavolo permanente per lo spettacolo che, una volta istituito, sarà sicuramente un importante strumento per favorire il dialogo tra gli operatori e così individuare e risolvere le evenienze critiche del settore”.


Continua: “Sarà una sorta di cinghia di trasmissione tra coloro i quali fanno spettacolo e noi che siamo chiamati a sostenerli. È volontà di questo ministero dare attuazione alle misure introdotte dalla legge delega nonché di attivarsi al fine di valutare la possibilità di incrementare le risorse necessarie per l’introduzione dell’identità di discontinuità per il caso in cui quelle già previste dalla legge delega del 2022 non risultino sufficienti a tale scopo. Tale volontà dovrà conciliarsi con i tempi previsti per l’esercizio della legge delega, maggio 2023, che risulta assai stringente per il governo appena entrato in carica. Inoltre, è all’attenzione del ministero lo studio e l’elaborazione di politiche detrattive in materia di spettacolo”.


di CLAUDIO CASTAGNA


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